Visualizzazione post con etichetta rock. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta rock. Mostra tutti i post

domenica 5 ottobre 2008

Vaffa al Rock delle cariatidi da circo !!!

Sulle note - bellissime e foghissime di Jessica della ABBand - vi segnalo l'uscita di un disco di una band di heavy metal che ho ascoltato quasi per intero molto casualmente assieme agli incauti avventori del magazzino FNAC.

Trattasi dell'ultimo lavoro dei Metallica "Death Magnetic" a cui francamente non avrei mai prestato alcuna attenzione perchè a me dell'Heavy metal non me ne frega una cippa, fatta eccezione per quella ventina di esemplari e quelle schifezze stile "sega eletrica" sparse nel lettore I-pod per una carica dell'ultimo momento durante le code agostane.

Il lavoro di questi onesti lavoratori del sesso, droga r&r rimane pur sempre un insieme di pesanti clichè del genere, ma non mi è parso affatto male.

Poi ho scoperto era prodotto da Rick Rubin, il solito deus ex machina, il solito chirurgo di estetica sonora per gruppi spompati dalla noia del troppo, dell'ovvio, del circo di femmine nei troppi letti di troppi alberghi, dei troppi soldi che giustamente vengono bruciati da tutto lo staff di presunti amici prima che i datori di lavoro si sveglino rimbecilliti dal sonno della quarta età ormai sopraggiunta.


Poi in settimana, 
dall'ospizio del rock sono usciti anche gli AC-DC di cui ho letto venerdì un'intervista uscita su 
Repubblica e che sicuramente sarà stata ripresa da tutti i quotidiani e riviste specializzate.

Questo idiota di Angus Young ancora con al divisa da scolaretto, ma d'altronde anche i Kiss con quelle maschere messe a nascondere le facce devastate di sessantenni di cui nessuno ricorda neanche un pezzo.



Almeno, Gilmour è dicharatamente un vecchio (non nel senso da cestinare) ma comunque un professionista che mantiene una sua dignità esecutiva, anche lui da baraccone, ma desta meno preoccupazioni sul piano dela gestione del suo rapporto con il proprio passato (anche se...).

McCartney (anche lui un vecchio) aspira al Nobel e gioca da un lato a lanciare un gruppo di mucisti di Liverpool, i Wobstans, tra l'altro in tournée anche in Italia e dall'altro a fare musica eletronica sotto lo pseudonimo di The Fireman.

Almeno tenta un rinnovo, anche se con alterni risultati. 
E poi ha annunciato il ritiro, basta fra un anno sarà solo un ricordo per tutti noi. Grazie.

Taccio sui RStones perchè sono un'eccezione alla razza umana e un esempio etico dell'anti etica del Rock. Lennon, Cobain e Belushi li avrebbero apprezzati.

Insomma, "My my hey hey, R%R is here to stay !!!" è diventato una minaccia per cui dal sottoscritto a tutte queste cariatidi un bel vaffa sembra appropriato.


lunedì 29 settembre 2008

Quando il rock minaccia l'establishment

Soldi, amori, viaggi e abitudini. Così gli 007 spiavano i Beatles.

Questo è il titolo di un nuovo srticolo scritto da Attilio Bolzoni e opublicato da Repubblica ogg, 29 settembre, a proposito dell'infinita storia che colora e ravviva la memoria intorno al gruppo musicale.

L'oggetto della scoperta di un dossier nel quale per quattro/cinque anni sono stati annotate i fatti dei quattro musicisti oramai non dovrebbe provocare più alcuno scandalo.

Se non stupore, da parte mia, per le priorità che muovono le scelte dei servizi segreti o della polizia federale di una nazione che dovrebbe perseguire le minacce di ben altri presunti nemici sparsi per il globo.

Ma le ossessioni di una nazione rivelano le sue paure più recondite e solo in quest'ottica, questo tipo di notizia, risulta utile ad accettare il lato meno nobile di un impero in decadenza.

Di seguito il trailer del documentario "USA vs John Lennon".


venerdì 19 settembre 2008

Vi segnalo: dal 29/09 "A scuola di rock" - Fnac, Napoli

Lunedì, ore 18.00: lezione di Rock! Otto lezioni – dal 29 settembre al 17 novembre - trenta allievi e tantissima musica: questi i numeri di A scuola di Rock, il primo corso in storia del pop-rock dagli anni Cinquanta ad oggi curato dai critici musicali Carmine Aymone e Michelangelo Iossa.

Così recita l'incipit del comunicato stampa che ho ricevuto da Michelangelo e che volentieri posto oggi per consentire, a chi fosse interessato, di iscriversi.

Un corso di rock? Sembra pretenziosa l'intenzione di mettere i puntini su un genere musicale che rappresenta una parte del ritmo della vita che ci circonda e ci condiziona da più di trent'anni.

Spesso anche con risultati tutt'altro che incoraggianti per la sopravvivenza del fenomeno e delle sue rappresentazioni.

Ovviamente, lo spirito del rock delle origini si è dissolto nel breve giro del tempo che al mondo del business si è reso necessario per trasformare un fenomeno sociale in un meccanismo commerciale così attraente nelle sue componenti più vitali da consentirgli praticamente la perpetua reincarnazione fino ad oggi.



Ma la vera novità per l'epoca fu ed è rimasta questa: qualunque sia l'etichetta che decidiamo di associare al fenomeno musicale, esso fu nell'accezione del complesso processo di consumo il principio o una delle cause concomitanti di quella stagione che i critici d'arte chiamano post-moderno.

La merce e il culto per i suoi valori di mercato diventano più significativi del contenuto veicolato condizionando le logiche stesse di produzione, distribuzione e consumo dell'arte.

Mi auguro che la prospettiva del corso tenga conto del fatto che citare ed ascoltare i protagonisti non basta più, almeno nel 2008 condizionati dalle opportunità di un sistema basato sulle regole del web.



Invito tutti quelli che mi leggeranno a partecipare agli incontri perché quando avevo quattordici anni seguivo questo genere di seminari ad Ivrea dove vivevo all'epoca.

Grazie a Dio non esistevano ancora questi iper mostri dell'editoria tipo FNAC o La Feltrinelli, ma
una grande azienda come l'Olivetti che tra un 'esposizione dei propri prodotti al Guggenheim e una mostra sponsorizzata al Moma di NY, permetteva a noi giovani degli anni 70 di ascoltare famosi conduttori radiofonici della RAI, come Giaccio, Massarini di capire qualcosa su un fenomeno che avrebbe avuto ancora molti anni di vera passione.

Quegli incontri erano tutti gratuiti - pagava l'Olivetti in una prospetiva sociale completamente scomparsa. E chissà forse anche per questa forma di generosità quei tempi sono finiti.


Il corso alla FNAC è rivolto ad un massimo di trenta allievi e prevede un costo di 8 euri a lezione per i Soci FNAC e di 10 euri per i Clienti

Le iscrizioni si possono effettuare presso l'ipermall di via Giordano, al Vomero, Napoli.

giovedì 31 luglio 2008

Il mio Maestro Paul Simon all'Auditorium di Roma

Caro Paul, tu non lo sai perché giustamente non mi conosci come non conosci l'adorante circuito dei tuoi allievi dispersi in tutto il pianeta terra, che basterebbe un tuo cenno e sarei disposto a mollare tutto e tutti.

Verrei a cambiarti le corde della chitarra, a lucidarti gli strumenti, a farti il bucato, a stirarti le camicie, a girarti le partiture in sala d'incisione (tu non hai partiture, ma il tuo pianista sì).

Mi metterei in un angolino ma solo per uscire al momento giusto con il mio demo!
Eh già, e io facevo questo viaggio solo per rassettarti la biancheria?

Ah belloooooooooo!!!

Tu le mie canzoni le senti, mi dai dei consigli, guarda che sono sotto copyright quindi non facciamo i furbi come Michael Jackson che micio micio si è pure sgraffignato il capolavoro di Bano Al.

Poi diciamocela francamente, sei straricco ma le classifiche non vedono un tuo album dall'1985, dai tempi di Graceland.

E non fare che mi dici che ascolti il demo e poi lo dai al tuo assistente che lo cestina.
Io ti spezzo le corde con una tronchesina tanto da farle diventare una frusta d'acciaio che al primo accordo sul palcoscenico ti segna a vita quella bella faccetta da neo settantenne che ti ritrovi.

Paul ti voglio bene ma non mi fare incazzare.
La lezione del "Pugile" che lotta nel "suono del Silenzio" l'ho imparata bene.

Grazie a Simone Cecchetti per l'autorizzazione a pubblicare la foto. Consultate il suo sito.

Anzi ho deciso che dopo che Paul Simon mi avrà ascoltato e prodotto l'album la copertina del cd me la faccio fare da lui.

Simone Cecchetti mi ha ricordato subito gli scatti del grande Armando Gallo.